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Ricorrenze/Romania

30 Novembre, ricorrenza di Sant'Andrea patrono della Romania


II 30 novembre si festeggia l'apostolo Sant’Andrea, il santo patrono della Romania e colui che ha portato il cristianesimo in quest'isola di latinità e cristianesimo dell'est Europa. La notte, chiamata la notte del lupo che porta l’inverno (simbolo dei daci, antenati del popolo romeno, il cui stemma era un drago con la testa di lupo). Detta anche la notte degli spiriti, si chiudono tutte le finestre e le porte delle case e vengono anche unte di aglio per tenere lontani gli spiriti e non solo. La figura folclorica del santo è molto legata a quella del lupo, poiché, il santo stesso, in questo giorno raccoglie tutti i lupi e distribuisce ad ognuno la preda per tutto l'inverno a venire. Questa è la notte durante la quale le ragazze possono conoscere il loro futuro guardando il fondo di un pozzo alla luce di una candela. E' una notte piena di sogni e di misticità. In alcune regioni in questa notte gli animali parlano tra di loro nella lingua universale, che anche l'uomo comprende. Tale rivelazione alle orecchie umane potrebbe costare molto caro.. l'uomo perderebbe l'udito, se non la vita.

O buona Croce che hai tratto la tua gloria dalle membra del Signore, Croce lungamente bramata, ardentemente amata, cercata senza posa e finalmente preparata ai miei ardenti desideri, toglimi di mezzo agli uomini e restituiscimi al mio Signore affinché per te mi riceva Colui che per te mi ha riscattato”. Dunque, Sant'Andrea fu infisso alla croce, sulla quale rimase vivo per tre giorni, senza cessar di predicare la fede di Gesù Cristo e passò così a Colui del quale si era augurato di imitare la morte. Morì il 30 Novembre del 64 D.C.


(Fonte: https://sangiovannitheristis.it/web/web/49799#:~:text=II%2030%20novembre%20si%20festeggia,e%20cristianesimo%20dell'est%20europa)

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