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Attualità/Italia

Il punto di Alberto Orioli su Morning 24 - Dopo Moody's l'Italia rifiata




Con il via libera di Moody’s l’Italia ha fatto l’en plein delle agenzie di rating che hanno tutte confermato la pagella sul Paese e la valutazione sul rischio sovrano. Che ci dà un po’ di fiato nella gestione dei titoli di stato. A sorpresa Moody’s ha fatto di più: alzato le previsioni da negative a stabili e anche questo è un risultato importante.Non è un caso che lo spread abbia reagito positivamente e sia calato intorno a quota 170.Ma cosa ha detto Moody’s nella sua pagella? Che ha confermato il rating Baa3 per tre motivi: la forza della manifattura italiana, celebrata nel mondo; l’elevata ricchezza delle famiglie e il basso indebitamento privato; la forza della nostre banche. Per il resto Moody’s conta sul fatto che lo shock energetico sembra passato (tuttavia nuovi rischi incombono), ma resta incerta sulla reale capacità del Paese di sfruttare appieno il Pnrr anche se conferma che proprio da questo piano europeo dipende il futuro della crescita italiana. Ciò che vale la pena di considerare è quanto Moody’s vede per il debito: una quota del 140% sul Pil destinata a restare su questo livello fino alla fine del decennio. Con un corollario: l’aumento della spesa per gli interessi che oggi è scesa, ma è pari all’8,1% del totale delle entrate, arriverà al 9,7% nel 2027. E sono denari pubblici che vengono (e verranno) sottratti proprio alle misure per la crescita.


(Fonte: Il Sole24Ore - Morning 24)

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