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Attualità/Italia

Aggiornamento: 21 nov 2023

Il punto di Alberto Orioli su Morning 24 - Uno sciopero politico



"Un risultato c’è stato ma non si sa a chi giovi. La polemica sullo sciopero di venerdì 17 di Cgil e Uil è diventata solo polemica politica." - afferma Alberto Orioli per Morning 24, l'appuntamento quotidiano sull'attualità economica del Sole24 Ore. "Venerdì si fermeranno treni, mezzi pubblici (autobus, tram e metropolitane), taxi e Ncc. Escluso invece il comparto aereo. L’astensione dal lavoro riguarderà anche il pubblico impiego, la scuola, le poste, le lavanderie industriali e il comparto dell’igiene ambientale (nettezza urbana). Esclusi settore farmaci, carburanti, energia, metalmeccanici, tlc e radio e tv e ristorazione. Per la Commissione di garanzia sul diritto di sciopero tanto basta a considerarlo uno sciopero intersettoriale e non generale. Quindi va ridotto nei suoi effetti in nome della rarefazione oggettiva prevista dalla legge. Il sindacato ha accolto la richiesta, eliminando il trasporto aereo e riducendo quello dei vigili del fuoco. Ma sul resto non intende fare altro. Nel mezzo si è inserito il ministro della Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini che minaccia la precettazione da giorni." Conclude Orioli: "Il clamore politico non aiuta a dare all’authority l’autorevolezza che merita e che serve a rendere cogenti i suoi pronunciamenti. Ma questo sciopero è politico da parte dei suoi proponenti ed è politico nell’azione di chi lo vorrebbe contrastare. Sono spariti i motivi per cui tutte queste persone non andranno a lavorare e per cui in molti subiranno disagi n quello che sarà un brutto venerdì 17."


(Fonte: Il Sole24Ore - Morning 24)

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